Organizzazione

Il Museo dispone di quattro sale espositive le cui collezioni introducono gradualmente il visitatore alle scienze della terra attraverso un escursus che parte dall’origine dell’universo.

Sala espositiva

Punti salienti del percorso sono la comprensione dei grandi processi geodinamici del pianeta, la formazione di catene montuose come il nostro Appennino, anche attraverso l’osservazione delle rocce che lo costituiscono, il ripercorrere il processso evolutivo che ha condotto alla vita sulla terra quale oggi la conosciamo, attraverso le testimonianze lasciate nelle rocce.

Due sale espositive sono dedicate ai giacimenti di fossili del Cilento, la prima a quelli presenti sui Monti Alburni (Petina, Ottati) coprenti un arco di tempo tra i 100 e i 50 milioni di anni, la seconda ai siti di Monte Vesole (Trentinara) e Magliano Vetere, il primo con un‘ età di circa 75 milioni di anni ed il secondo con piante fossili risalenti a circa 95 milioni di anni.

Sala Diorama

Il grande salone centrale presenta la ricostruzione a grandezza naturale, interamente percorribile dai gruppi di visitatori, di una serie di ambienti naturali del periodo Cretaceo snodantesi dalla riva di una laguna marina sino ad un’area emersa interna, con vegetazione tipica del periodo e ricostruzioni a grandezza naturale degli animali che popolavano i diversi biotipi.

Diorama

Nel grande diorama, attravero le spiegazioni della guida e l’osservazione dellle ricostruzioni ambientali è possibile comprendere i processi di fossilizzazione, di formazione dei sedimenti, di emersione ed erosione dei fondali marini, ad integrazione di quanto si è appreso nelle sale espositive visitate in precedenza.